[DALLA
PRATICA
DELLA
MERCATURA
DI
PEGOLOTTI
BALDUCCI].
324.
1340-1342.
Zecca,
Monete,
Merci
dell’Armenia ;
Contratti
di
Commercio
coi
Veneziani
ed
altri
Stati.
ERMENIA.
Ermenia,
per
se
medesimo,
cioè
in
Laiazzo
d'Erminia,
ove
si
fa
il
forzo
della
morca
tanzia,
perchè
one
alla
marina,
e
ivi
dimorano
del
contidovo
i
resedenti
mercatanti.
Pepe,
e
gengiovo
e
zucchero,
e
cappella,
e
incenso,
o
verzino
e
laoca,
e
cotone,
e
tutte
spezierie
grosse,
e
ferro,
e
rame,
e
stagno,
tutte
si
vendono
ia
Erminia
a
ruotoli
d'occhia
xv
per
uno
ruotolo,
e
di
ruotoli
XXXIII
per
uno
catars
d'Erminia.
-
Sete
e
tutti
spezie
sottile
vi
si
vendono
a
occhia
di
occhie
xi
per
uno
ruotolo,
e
chiamasi
occhia
della
piazza.
—
Oro
si
vende
&
pesi,
che
gli
u
pesi
fanno
uno
marchio
d'Erminia.
Argento
si
vende
a
marchio,
ch'è
i
pesi.
—
Pelle
si
vendono
a
peso
del
marchio,
e
dassi
XL
de'
detti
pesi
per
una
ara
grande
di
pelle.
—
Tele
line,
e
canovacci
si
vendono
a
centinajo
di
canne,
e
a
pregio
di
tanti
bisanti,
e
den.,
x
taccolini
per
bisante.
—
Sapone,
e
lana,
o
ciambellotti
si
vendono
a
ruotoli
d'oc
chie
xv
per
uno
ruotolo.
—
Biado
si
vende
all'Ajazzo
in
Erminia
a
moggio,
e
a
marzapanni,
cioè
in
grosso,
e
a
moggio
a
minuto
&
marzapadni,
e
gli
x
marzapanni
fanno
uno
moggio.
–
Seta
cher
misi
si
vende
a
occhia
ch'è
pesi
cx
di
diremo.
–
Zafferano
si
vende
A
occhia
ch'è
pesi
cx
di
diremo.
-
Olio
si
vendo
a
botte
tale
come
ella
ene.
—
Il
bizante
de
Romania
si
conta
x
taccolini
d'argento ;
il
taccolino
vale
den.
X
de
Erminia,
e
il
denaro
vale
IV
folleri.
Quello,
che
la
vecca
ďErminia
da
dello
marchio
dell'
argento
a
chi
il
mette
nella
detta
secca.
Di
Sardesco.......
taccolini
cxiv,
denari
1.
Di
piatte
della
bolla
di
Vinegia,
tacoolini
cxu
e
denajo
1.
A
lega
di
tornesi
grossi,
tac
colini
cxi.
A
lega
de
gigliati,
taccolini,
cx
e
depari
v.
Di
brao
ciali,
cioè
buenmini,
tacoolini
cix
e
denari
11.
Di
sterlini,
taccolini
cix,
denari
v.
Di
verghe
della
bolla
di
Genova,
taccolini
cix,
denari
v.
Di
verghe
della
bolla
de
Vinegia,
taccolini
cix,
denari
v.
Dir
aonesi
d'argento
di
Cicilia,
taccolini
cix,
depari
v.
–
Batte
la
detta
zecca
una
moneta
d'argento
che
si
chiama
Taccolini,
che
sono
di
lega
d'
once
vjIi
d'argento
fine
per
libra,
e
Val
none
per
marchio
come
escono
della
zecca
xci
di
detti
taccolini
&
conto.
Diretto
di
mercanzia,
che
si
paga
in
Erminia.
Genovesi
e
Viniziani
sono
franchi,
e
Ciciliani,
che
non
pa
gano
niente,
nè
traendo
nè
uscendo,
salvo
di
marchi,
che
si
po
sasse,
pagano
uno
per
cento
pesaggio.
La
compagnia
de'
Bardi
è
franca,
che
non
pagano
niente
per
tutto
lo
reame
d'Erminia,
bè
traendo
nè
uscendo,
per
nulla
detta
né
reppresaglia,
che
Fio
rentini
od
altre
gente
di
che
che
lingua
si
fussino
non
puote
de
dee
essere
detto
niente
nè
in
avere,
nè
in
persona
della
detta
compagnia,
se
non
fusse
por
propria
detta,
o
per
proprio
misfatto
della
detta
compagnia.
E
di
cið
hanno
privilegio
con
suggello
d'oro
pendente
de
suggello
del
re
d'
Erminia,
dato
in
Erminia
e
di
x
del
mese
di
gennaio,
anno
della
natività
del
N.
8.
G.
O.
MCCCXXXV,
la
quale
franchigia
per
la
detta
compagnia,
la
procaccio
Francesco
Balducci
essendo
nel
detto
tempo
&
Cipri
per
la
detta
compagnia.
–
Pisani
pagano
11
per
cento
entrando,
e
ir
per
cento
uscendo
di
ciò
che
vale
la
mercatanzia.
—
La
compagnia
de'
Pe
ruzzi
di
Firenze,
e
Catalani,
e
Provenziali
pagauo
ii
per
cento
traendo,
e
ii
per
cento
ascendo.
E
tutte
altre
maniere
di
gente
pagano
iv
per
cento
entraendo,
e
IV
per
cento
uscendo.
Como
i
posi
e
le
misure
d'Erminia
tornano
in
dioerse
terre,
&
quelle
con
Erminia
&
primicramente
oon
Vinegia.
Ruotoli
i
di
spezierie
d'Erminja
torna
in
Vinegia
libbre
xx
et
once
in
ei
quarto
sottili.
Ruotoli
XLIX
di
cotone
d'Erminia
tornano
in
Vinegia
libbre
ix
sottili.
Occhia
i
di
seta
e
di
spezierie
sottile
d'Erminia
torna
in
Vinegia
libbre
i
e
once
rv
sottili.
Il
migliajo
grosso
di
Vinegia
torna
in
Erminia
ruotoli
LXXVI
İD
LXXVIII
O
vaogli
cantara
xx
e
mezzo
d'Erminia.
Marchi
cento
d'argento
al
peso
di
Vinegia
fa
in
Erminia
marchi
cvi
e
mezzo.
Braccia
cccxv
di
tele
line
alla
misura
di
Vinegia,
torna
in
Er
minia
canne
C.
Libbre
xi
sottile
di
Vinegia
tornano
all'
Ajazzo
d'Ermenia
libbre
X.
Costado
la
mercatanzie
a
conducere
da
Vi.
negia
in
Erminia,
e
d'Armenia
in
Vinogia
per
polo
di
comune
ordinato
per
lo
comune
di
Vinegia
in
galoe
armate,
come
dirà
qui
a
piede,
e
diverserà
inanzi
a
una
carta.
Tele
grosse
e
ca
Dovacci
per
soldi
vi
di
grossi
d'argento
di
Vivegia
alla
balla,
a
peso
CCCL,
al
peso
grosso
di
Vinegia.
Panni
lani
sottili
(e)
panni
lini
sottili,
soldi
vi
grossi
d'argento
la
balla
di
peso
librre
CCLX
al
peso
grosso
di
Vinegia.
Ramo,
e
stagno,
e
ferro,
soldi
vi
di
grossi
d'argento
il
migliajo
grosso
di
Vinegia.
Argenti
in
pozzi
I
per
cento.
Oro
filato,
argento
filato
e
altre
simile
cose
dee
avere
di
casse
in
per
cento.
Tutte
spezierie
soldi
xiij
di
grossi
d'ar
gento
del
migliajo
sottile.
Cotone
soldi
xiij
di
grossi
d'argento
del
migliajo
sottile.
Erminia
con
Vinegia.
Ciambellotti
II
per
cento
in
galee
armate,
in
legno
disar
mato
i
e
mezzo
per
cento.
Zucchero
soldi
x
di
grossi
d'argento
del
migliajo
sottile.
Con
Genova.
Ruotoli
i
di
spezieria
al
peso
d'Erminia,
torna
in
Genova
libbre
xx.
Libbre
v
d'argento
al
peso
di
Genova,
fae
in
Erminia
marchi
vij.
Ruotoli
vij
e
mezzo
d'Erminia
fanno
in
Genova
catars
I.
Con
Nimissi
e
con
Mompoliori.
Ruotoli
xx
di
Lajazzo
d'Erminia,
fanno
i
Nimissi
e
in
Mon
polieri
cariche
LXXII,
e
ruotoli
vj.
Occhie
viij
di
Lajazzo
fanno
in
Nimissi
e
in
Moppolieri
catars
uno.
Mars
uno
d'argento
al
poso
di
Nimissi
e
di
Monpolieri
torna
in
Lajazzo
mars
uno
e
star[lini]
iij.
Ruotoli
1
di
Lajazzo,
torna
in
Nimiusi
libbre
xv
grosse.
Occhie
una
di
Lajazzo
grosse,
a
che
si
vende
spezierie
sottili,
fad
in
Nimisai
libbre
una,
e
once
iij
sottili
di
Nimissi.
Occhie
una
di
Lajazmo
sottile,
a
che
si
vende
seta,
torna
in
Ni
missi
libbre
una
grossa.
Pesi
LV
di
Lajazzo
a
che
si
vende
le
perelle,
fanno
in
Nimissi
mars
uno.
Con
Majolica.
Ruotoli
XXI
meno
un
quarto
d'Erminia,
faè
in
Majolica
orica
una.
Mars
uno
d'argento
al
peso
di
Majolica
torna
in
Lajazzo
mars
!
e
starlini
iij.
Con
Sibilia
di
Spagna.
Ruotoli
ix
e
un
quarto
d'Erminia
di
spezierie,
fanno
in
Sibilia
catars
uno.
Cafisso
uno
di
biado
alla
misura
di
Sibilia,
fao
a
Lajazzo
di
Erminia
moggia
iij,
e
marzapani
viij.
E
i
X
marzapani
per
uno
moggio
d'Erminia.
Con
Bruggia
di
Fiandra.
Ruotoli
uno
d'Erminia
di
spezieria,
faè
in
Bruggia,
libbre
xv.
Marchi
uno
d'argento
al
peso
di
Bruggia,
faè
a
Lajazzo
in
Erminia
oncie
vj
starlini
xiij.
Con
Londra
d'Inghilterra.
Ruotoli
viij
d'Erminia,
fanno
a
Londra
una
centina,
che
si
vende
la
spezieria,
che
è
libbre
civ
di
Londra.
Il
centinajo
dello
stagno
a
che
si
vende
lo
stagno
in
Londra
che
è
libbre
cxii
di
Londra,
faè
in
Lajazzo
d'Erminia
ruotoli
ix
e
due
terzi
di
ruotolo.
Con
Puglia.
Ruotoli
i
di
spezioria
d'Erminia,
faè
in
Puglia
libbre
xvij
e
once
I
e
mezzo.
Salme
cento
di
formento
di
Puglia
fanpo
in
Lajazzo
moggia
clxxxviij.
Mars
i
d'argento
al
peso
di
Puglia
faè
in
Lajazzo
d'Erminia
Mars
1
e
starlini
vij.
Con
Messina
di
Cicilia
(Sicilia).
Ruotoli
1
di
spezieria
al
peso
d'Erminia,
faè
in
Messina
e
in
Palermo
e
per
tutta
Cicilia
ruotoli
vij
e
libbre
1
e
once
i
d'once
xij
per
una
libbra,
e
di
libbre
ii
e
mezzo
per
uno
ruotolo
generale
di
Cicilia.
Mars
i
d'argento
al
peso
di
Messina,
faè
in
Lajazzo
d'Erminia
mars
i,
starlini
vij.
Salme
cento
alla
misura
generale
de
Cicilia,
fanno
in
Lajazzo
d'
Erminia
moggia
CLXXXxviij.
Con
Salvastro
(Sebaste)
di
Turchia.
Ruotoli
LXXV
di
Lajazzo,
fanno
a
Salvastro
ruotoli
conto.
Mars
i
d'argento
al
peso
di
Lajazzo,
faè
a
Salvastro.......
Salme
cento
di
formento
alla
misura
di
Salvastro,
fanno
à
Lajazzo.......